Le tendenze del charter per l’estate 2022

L’estate è in arrivo, così la voglia di vacanza per molti amanti della barca. Per chi si occupa di charter è un periodo caldo in tutti i sensi. 

Facciamo il punto con le previsioni su come andrà il mercato del charter nei prossimi mesi (spoiler: molto, molto bene!), con l’aiuto di Ida Landsberg, yacht broker a Bluebird yachting, socia ISYBA e membro del Consiglio Direttivo, e Angela Infantone di Sea Folk, compagnia di charter e sport subacquei con base in Sicilia.

Un momento di grande espansione per il charter

L’estate 2021, complice il bisogno di sicurezza e al contempo fuga di molte persone, è stata una stagione di boom per il charter nautico. Ma l’estate 2022 si preannuncia addirittura migliore!

Come fa notare Landsberg, il cosiddetto “revenge travel”, ovvero il viaggio per riscattare il tempo rubato dalla pandemia, sarà una molla per molti.

Secondo Landsberg questa tendenza generale si ritroverà anche nella nautica, e molti sceglieranno proprio la barca come mezzo ideale per ricominciare a viaggiare, vedere posti nuovi e riassaporare un po’ di libertà. Ecco perché lei si aspetta che i numeri del 2021 saranno ampiamente superati.

Molto fiduciosa anche Infantone, che si aspetta almeno le stesse gratificazioni dell’anno passato per la propria attività e ci fa sapere che il trend attuale è già ottimo.

Conferma Landsberg che già al momento le prenotazioni sono molto soddisfacenti, nonostante la guerra e l’inflazione.

Le mete del turismo nautico 2022

Secondo Landsberg tutti questi turisti nautici sceglieranno soprattutto le mete classiche delle coste italiane: la Sardegna, soprattutto il nord, la costiera Amalfitana e la Sicilia. 

Infantone conferma che le loro basi siciliane (Marsala, Palermo e Portorosa) sono tutte molto gettonate.

Per quanto riguarda il resto del Mediterraneo, talvolta scelto anche per la tassazione più favorevole, sono richieste Grecia, Croazia, Baleari, Costa Azzurra, Turchia…

Le imbarcazioni più richieste

Gli ultimi anni hanno visto l’ascesa dei catamarani nel mondo del charter.

A Sea Folk si registra un’equa richiesta di catamarani e monoscafi a vela, mentre Landsberg ci segnala la tendenza forte dei catamarani con equipaggio, tra i 50 e 60 piedi.

Come ci fa notare, si tratta di imbarcazioni versatili: comode come motoryacht di grandi dimensioni, ma con più basso consumo di gasolio, e perciò con risparmio economico, oltre che con il piacere di andare (anche) a vela. Quest’anno il prezzo del gasolio schizzato alle stelle farà virare qualche cliente dal tradizionale motore alla più abbordabile vela.

Allo stesso tempo i classici clienti della vela bareboat si confermano, come anche quelli che al motore non rinunciano.

E gli stranieri?

L’estate 2022 sarà segnata dal ritorno dei clienti stranieri extra-UE, costretti a rimandare gli anni passati per via delle restrizioni.

Quindi Landsberg, abituata a lavorare con molta clientela dall’estero, prevede una grande ripresa dei turisti stranieri extra-UE, che potranno finalmente concretizzare il charter atteso dal 2019. 

Per quanto riguarda invece i clienti europei, probabilmente continuerà il trend già consolidato dall’anno scorso, come conferma Infantone che si aspetta un rapporto di 60% stranieri e 40% italiani tra i fortunati clienti che solcheranno i mari quest’estate.

Non resta che aspettare che queste previsioni siano confermate e che il momento d’oro per il charter nautico si realizzi al suo meglio.